Le prime testimonianze storiche di un
centro abitato a Quinzano risalgono al periodo romano.
A quest'epoca, infatti, sembra anche risalire il toponimo, versione odierna di un antico
Quintius.
La zona fu comunque molto frequentata anche durante le invasioni barbariche, probabilmente
a causa della vicinanza al fiume Oglio.
Di certo si sa che il monastero benedettino di Leno
aveva dei possedimenti terrieri nell'area di Quinzano, successivamente acquisiti dai
monaci di Cluny, la cui presenza qui fu molto attiva.
Nel X secolo l'imperatore Berengario II e poi, a loro volta, Ottone I e Ottone II
costrinsero i monaci a devolvere le decime a poveri e pellegrini.
Nel 1127 i feudatari locali della famiglia Martinengo lasciarono i propri diritti sul
luogo al comune che si occupò di rafforzare il castello edificato al tempo delle
invasioni ungare.
Nel 1256 esso venne sacheggiato da Ezzelino da Romano e quindi distrutto durante le lotte
tra guelfi e ghibellini.
Per mano dei guelfi il fortilizio venne ricostruito
per difendersi dai cremonesi, dando però inizio ad una serie di vicissitudini che videro
l'edificio raso al suolo e di nuovo riedificato in diverse occasioni.
Nel 1457 Quinzano divenne sede di uno dei vicariati più importanti del bresciano.
La sua storia continuò ancora per lungo tempo ad essere testimone di lotte interne,
guerre sanguinose e terribili epidemie, fatti che comunque non impedirono alla zona di
avviare un notevole sviluppo economico e culturale.
Fu solo nel XIX secolo, infine, che Quinzano cominciò a respirare un clima più sereno.
Sono di questo periodo, infatti, l'Ospedale (1879) e l'asilo d'infanzia (1885).
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