Elezioni politiche ed amministrative 13 e 14 aprile 2008
Il Consiglio dei Ministri ha approvato laccorpamento in ununica data di
elezioni politiche e amministrative. Loperazione garantirà un consistente risparmio
sulle spese dello Stato e ridurrà linterferenza delle consultazioni
sullattività degli istituti scolastici adibiti a seggi elettorali.
Con decreto del ministro dellInterno del 16 febbraio 2008, e a seguito
dellentrata in vigore del decreto-legge 24 del 15 febbraio 2008 convertito con modificazioni dalla legge
27 febbraio 2008, n. 30, si sono stabilite le
stesse date, fissate per le elezioni politiche, anche per le consultazioni per
lelezione diretta dei presidenti della provincia e dei consigli provinciali, per
lelezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, nonché per lelezione
dei consigli circoscrizionali. Il decreto ministeriale ha fissato, inoltre, le date di
svolgimento delleventuale turno di ballottaggio, per lelezione diretta dei
presidenti della provincia e dei sindaci non proclamati eletti a seguito del primo turno
di votazione, nelle giornate di domenica 27 e lunedì 28 aprile.
Elezione della CAMERA DEI DEPUTATI e del
SENATO DELLA REPUBBLICA (politiche)
Elezione del SINDACO e del CONSIGLIO COMUNALE (amministrative)
Le operazioni di voto si svolgeranno quindi:
Domenica 13 aprile 2008 dalle ore 08:00 alle
22:00
Lunedì 14 aprile 2008 dalle ore 07:00 alle ore 15:00
La legge 21 dicembre 2005, n. 270, ha riformato i sistemi di elezione della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica, introducendo il voto di lista e il premio di
maggioranza in favore della coalizione di liste collegate o della lista isolata che
ottenga, sul piano nazionale per la Camera, o sul piano regionale per il Senato, il più
alto numero di voti. Si tratta, dunque, in entrambi i casi, di un sistema maggioritario di
coalizione, con successivo riparto proporzionale dei seggi spettanti tra le liste componenti.
Lelettore ha a disposizione una scheda elettorale per la Camera
dei Deputati di colore rosa, ed una scheda per
il Senato
della Repubblica di colore giallo (solo chi ha compiuto 25 anni di età). In entrambe sono raffigurati i simboli delle
liste in competizione, rispettivamente, nella circoscrizione o nella regione. I simboli
delle liste appartenenti alla medesima coalizione appaiono riprodotti in linea
orizzontale, uno accanto allaltro, su ununica riga. Lelettore esprime il
voto tracciando un segno sul simbolo della lista prescelta. Non è possibile manifestare
voto di preferenza per candidati; la lista è, infatti, bloccata.
Il voto espresso per la lista produce effetti anche in favore della coalizione di cui la
lista fa parte.
Per i comuni inferiori a 15000 abitanti, l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale prevede una scheda di colore azzurro che reca i nomi e i
cognomi dei candidati alla carica di Sindaco, affiancati dai simboli della lista.
L'elettore potrà
esprimere il proprio voto tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato
alla carica di sindaco, oppure tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una
delle liste di candidati alla carica di consigliere, oppure tracciando un segno di voto
sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco
collegato alla lista votata. In tutti i predetti casi, il voto si intenderà attribuito
sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso
collegata.
L'elettore potrà
altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di
consigliere comunale, segnando sull'apposita riga stampata sulla scheda il nominativo
(solo il cognome, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di
nascita) del candidato preferito appartenente alla lista compresa nel medesimo riquadro,
senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno. In tal modo, il
voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale,
anche alla lista cui il candidato medesimo appartiene nonché al candidato alla carica di
sindaco collegato con la lista stessa.
E proclamato
eletto Sindaco il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti validi.
Per le elezioni
amministrative il cittadino residente all'estero può votare esclusivamente nel Comune in
cui risulta iscritto nelle liste elettorali.
Al fine di evitare il possibile
sovraffollamento e le code degli ultimi giorni, è consigliabile che ogni elettore
verifichi per tempo il possesso dei documenti necessari per l'espressione del diritto di
voto.
L'ufficio Elettorale e lo Sportello Carte
d'Identità, saranno a disposizione per il rilascio delle tessere elettorali non ritirate
o dei loro duplicati e delle carte d'identità.
Per informazioni generali rivolgersi all'ufficio Elettorale del Comune: tel. 030.933232
oppure consultare il sito del Ministero dell'Interno.
L'art. 48 della Costituzione Italiana stabilisce che "sono elettori tutti i cittadini,
uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età".
Per l'elezione della Camera dei Deputati possono votare tutti i cittadini iscritti nelle
liste elettorali del Comune che avranno compiuto 18 anni entro il 13 aprile 2008. Per
l'elezione del Senato della Repubblica, invece, possono votare coloro che hanno compiuto
25 anni entro il 13 aprile 2008.
Per l'elezione del Consiglio Comunale e del Sindaco voteranno tutti i cittadini che
avranno compiuto 18 anni entro il 13 aprile 2008 iscritti nelle liste elettorali del
Comune. Per votare, basta recarsi al proprio seggio muniti di tessera elettorale e
documento di identità. Sono esclusi dal voto coloro che sono interdetti dai pubblici
uffici.
Gli italiani residenti all'estero voteranno per corrispondenza dal loro paese di residenza
(voto che hanno già sperimentato nel 2006) e senza dovere rientrare in Italia eleggeranno
per la prima volta 12 Deputati e 6 Senatori candidati nelle "circoscrizioni
estero".
Gli elettori affetti da gravi infermità che sono obbligati a dipendere in maniera
continuativa da apparecchiature elettro-medicali e sono pertanto impossibilitati a recarsi
al seggio, possono richiedere di esprimere il voto al proprio domicilio.
Dall'Assemblea Costituente, eletta il 2 giugno 1946, che approvò la Costituzione in
vigore dal 1 gennaio 1948, si sono succedute ben 15 Legislature, l'ultima delle quali si è chiusa lo scorso 6 febbraio
2008, con il Decreto di scioglimento delle Camere da parte del Presidente della
Repubblica. |